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Università degli Studi Roma Tre Università degli Studi Roma Tre

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Introduzione ai Servizi Informatici di Ateneo


Indice:

La Rete

Il World Wide Web

La posta elettronica

L'autenticazione


(Approfondimenti sulle risorse e significato dei termini tecnici di uso comune)

 

Se stai leggendo questa pagina web probabilmente hai già sentito parlare di internet, di browser, e altri termini simili.

Di seguito troverai una prima panoramica sui servizi di rete, e sulle relative modalità di accesso disponibili per gli utenti dell’Ateneo. Non ti preoccupare se alcune definizioni sono troppo tecniche, l’importante è conoscere i termini e capire il contesto generale.

Per eventuali approfondimenti clicca pure sui singoli termini sottolineati, i quali sono collegati all'enciclopedia online Wikipedia.

Wikipedia è una risorsa internet considerata molto affidabile e di facile consultazione.

Essa nasce dalla collaborazione di una vasta comunità nella quale esperti di varie discipline, conferiscono via web le loro conoscenze proponendole a tutti liberamente e senza costi.

 LA RETE

La rete di Ateneo è basata sul protocollo  TCP/IP: agli effetti pratici questo significa che per accedere ad una risorsa di rete dalla rete di Ateneo bisogna avere accesso ad un computer configurato con un indirizzo (un numero)  IP assegnato da una delle strutture di Ateneo: 

D. chi assegna gli IP ?

R. In generale l’Area Telecomunicazioni; per le strutture con reti private delegate (Dipartimenti, Facoltà, Centri et c.) l’ufficio tecnico di struttura  (chiedere alla relativa segreteria)

D. perché non posso usare un IP qualsiasi ?

R. Prima di tutto perché ogni indirizzo IP pubblico deve essere univoco, per evitare ambiguità e conflitti. Inoltre molti servizi di rete sono accessibili solo da IP assegnati formalmente dall’Ateneo.

D. come mai accedo alla rete lo stesso senza avere richiesto un IP ?

R. Molti computer hanno un indirizzo IP assegnato dinamicamente (DHCP); anche se non impostato esplicitamente, in realtà al nodo è associato un IP (prova ad usare il comando ipconfig dal prompt dei comandi di MS DOS), di solito un IP privato

D. posso usare un IP per vari computer e/o utenti non contemporanei ?

R. L’assegnazione di un IP è nominativa: tutto il traffico generato da quel IP è di responsabilità dell’intestatario, indipendentemente da chi materialmente usa il computer. Con le ultime disposizioni di legge, chi rilascia gli IP è tenuto a garantire la rintracciabilità del titolare. Le responsabilità penali per uso illegale di un IP possono essere molto pesanti. 

Un nodo della rete ha potenzialmente accesso a qualsiasi altro nodo; nel caso di internet, praticamente a tutto il mondo !

In realtà, per ragioni di sicurezza, di ottimizzazione delle prestazioni, nonché per limitazioni del protocollo IPv4, il traffico di rete è fortemente “regolamentato”:

instradando il traffico tramite router

assegnando IP privati anziché pubblici; questo riduce il numero di IP pubblici necessari, e assicura intrinsecamente che i nodi interni alla rete non possano comunicare con l’esterno se non esplicitamente autorizzati (“tradotti”, vedi NAT)

controllando l’accesso tramite firewall

Inoltre i nodi “parlano” tra loro utilizzando vari protocolli, tipicamente utilizzando uno specifico servizio (“porta”): anche questi protocolli sono “regolamentati”. 

D. devo chiedere l’autorizzazione per ogni servizio ?

R. No, molti servizi sono universalmente accettati. Può capitare però di dover utilizzare protocolli particolari, nel qual caso va richiesta una specifica autorizzazione

D. se il mio IP è autorizzato, perché non autorizzare tutti i servizi per quell’IP ?

R. Purtroppo molti virus, worm et c. utilizzano le porte ufficialmente dedicate ad un certo protocollo per eseguire degli attacchi. E’ necessario quindi limitare le porte aperte a quelle effettivamente indispensabili 

Naturalmente, se stai leggendo questa pagina dalla rete di Ateneo il tuo computer ha già un IP assegnato. In particolare il tuo computer tra “parlando” tramite protocollo http con la porta 80 del server web di Ateneo (IP 193.205.139.229).

Probabilmente nella finestra del browser leggerai un indirizzo (una URL) simile a http://host.uniroma3.it/uffici/ued/.

D. Come fa il browser a risalire dalla URL a IP/protocollo/porta ? 

R.

L’IP viene richiesto dal tuo computer ad un server DNS; l’indirizzo IP del DNS ti verrà comunicato quando richiedete l’assegnazione dell’IP

il protocollo viene solitamente assunto “per difetto” dall’applicazione (per esempio i browser assumono che il protocollo sia http, e lo inseriscono nella URL se non esplicitamente definito)

la porta è di solito definita dal protocollo (per esempio per http la porta di default è la 80)   

 

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IL WORLD WIDE WEB

 

La pagina che stai leggendo è una delle milioni di pagine accessibili tramite la rete.

Nella pagine contengono spesso degli hyperlink (di solito sottolineati come nella parola precedente), che permettono di accedere direttamente ad altre pagine. L’enorme quantità di questi collegamenti incrociati ha portato al “nomignolo” del rete: Web (ragnatela).

 

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LA POSTA ELETTRONICA

 

Una delle applicazioni di rete più diffusa è quella della posta elettronica, che utilizza i protocolli: POP3 (servizio 110) IMAP (servizio 143), "nel caso di IMAP SSL si utilizza di norma il (servizio 993)",  e SMTP (servizio 25) . Per utilizzare la posta avrete bisogno di un acconto presso un provider di posta (per esempio l’Ateneo) , che vi renderà disponibile una casella (mailbox) dove verranno recapitati i messaggi inviati al vostro indirizzo di posta elettronica (alias)

D. chi assegna gli indirizzi di posta elettronica di Ateneo ?

R. In generale l’Area Telecomunicazioni, facendone opportuna richiesta; per le strutture con proprio server di posta (Dipartimenti, Facoltà, Centri et c.) l’ufficio tecnico di struttura  (chiedere alla relativa segreteria)

D. come faccio a leggere / spedire la posta ?

R. Tramite un client di posta elettronica, che può essere istallato sul computer (Outlook, Eudora et c.), oppure disponibile tramite web (la webmail di Roma TRE è accessibile alla URL https://mail.uniroma3.it)

D: perché ricevo moltissimi messaggi da indirizzi sconosciuti come ad esempio (commerciali, pornografici etc.) ?

R: l'invio di di posta indesiderata è conosciuto come SPAM: in linea di massima chiunque può spedire ad un indirizzo di posta elettronica. Per la diffusione dello spam si sfruttano spesso tecniche mediante l'ausilio di virus.

D: come mi posso difendere ?

R: sfortunatamente, ad oggi, nessuno è completamente immune dal problema; tuttavia esistono dei filtri, impostabili sul server di posta e/o sul programma di posta elettronica, che limitano questo fenomeno

 

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L’AUTENTICAZIONE

 

La rete mette a disposizione una grande quantità di risorse (apparati, database, connessioni et c.). Di solito chi mette a disposizione queste risorse vuole restringere l’accesso ad una certa utenza (p.e. gli studenti di una università) e certamente vuole essere informato di chi accede a cosa.  Esistono vari sistemi per “dimostrare” di essere un utente autorizzato (password, certificati digitali et c.) e, di solito, si finisce per memorizzare una lunga lista di password per i vari servizi. Per mitigare il problema si è pensato di utilizzare alcune utenze di uso “universale” per autenticare le varie applicazioni, con il cosiddetto “single-sign-on” (firma singola).

Nel nostro Ateneo molte applicazioni (wi-fi, protocollo informatico et c.) utilizzano l’utenza di dominio (da non confondere con il concetto di dominio Internet / DNS) usata per accedere (logon) ai sistemi Microsoft.

Se stai leggendo questa pagina dalla rete di Ateneo, è probabile che, per accedere al computer, hai dovuto inserire un nome utente e una password.

Degli appositi server di autenticazione controllano una “volta per tutte” queste “credenziali”: le varie applicazioni interrogheranno poi questi server e decideranno se l’utente è autorizzato o no alla specifica risorsa.

D. chi assegna le utenze di dominio di Ateneo ?

R. In generale l’Area Sistemi Informativi, facendone opportuna richiesta; per le strutture con proprio dominio (Dipartimenti, Facoltà, Centri et c.) l’ufficio tecnico di struttura  (chiedere alla relativa segreteria)

D. è indispensabile usare Windows e afferire a un dominio Microsoft per accedere alle applicazioni in rete ?

R. No, il single sign-on è solo una comodità in più: le credenziali possono essere comunque fornite di volta in volta alle diverse applicazioni

D. si può accedere al proprio dominio da qualunque computer ?

Teoricamente sì; in pratica anche il computer deve far parte del dominio, e questo richiede particolari configurazioni e autorizzazioni

 

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N.B. Per l'utilizzo di alcune tra le risorse, è necessario autorizzare il browser all'apertura dei contenuti e/o accettare l'attendibilita dei certificati emessi.
Legenda:
(ASI) Area Sistemi Informativi http://asi.uniroma3.it
(SBA) Sistema Bibliotecario di Ateneo http://www.sba.uniroma3.it
(TLC) Area Telecomunicazioni http://areatlc.uniroma3.it
(UWA) Ufficio Web di Ateneo http://uwa.uniroma3.it

data ultima modifica: 18 maggio 2009

modificata da: Domenico Barbaro